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L’efficacia della Perfenazina simile a quella dei più nuovi antipsicotici nella schizofrenia cronica I Ricercatori del Clinical Antipsychotic Trials of Intervention Effectiveness ( CATIE ) hanno confrontato gli antipsicotici di prima generazione ( Perfenazina ) con i più nuovi farmaci. Un totale di 1493 pazienti con schizofrenia sono stati reclutati in 57 centri negli Stati Uniti e sono stati assegnati a ricevere Olanzapina ( Zyprexa; 7,5-30 mg/die ), Perfenazina ( Trilafon; 8-32 mg/die ), Quetiapina ( Seroquel; 200-800 mg/die ), oppure Risperidone ( Risperdal; 1,5-6 mg/die ). Lo Ziprasidone ( Gedeon; 40-160 mg/die ) è stato incluso dopo la sua approvazione da parte dell’FDA. L’end point primario era rappresentato dalle differenze di efficacia di questi 5 farmaci. Il 74% dei pazienti ha interrotto lo studio prima dei 18 mesi ( 1061 dei 1432 pazienti che hanno ricevuto almeno una dose ): il 64% di questi erano assegnati all’Olanzapina, il 75% alla Perfenazina, l’82% alla Quetiapina, il 74% al Risperidone ed il 79% allo Ziprasidone. L’interruzione del trattamento con Olanzapina era principalmente dovuta ad aumento di peso o ad effetti metabolici, mentre l’interruzione nei soggetti trattati con Perfenazina al presentarsi di effetti extrapiramidali. I dati di questo studio hanno mostrato che l’efficacia della Perfenazina era simile a quella della Quetiapina, Risperidone e Ziprasidone. L’Olanzapina era associata ad un maggior guadagno di peso e ad effetti sul metabolismo glicidico e lipidico.( Xagena_2005 ) Lieberman JA et al, N Engl J Med 2005; Early release Schizofrenia.it MedicinaNews.it XagenaFarmaci_2005 « Home | Stampa articolo | Invia E-mail |
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